Investire in lange

trimestrale dedicato all’orologeria con un’edizione italiana che si affianca alle altre dieci presenti in tutto il mondo, con alle spalle il più grande gruppo editoriale specializzato nel settore: «La scelta migliore – dice – è comprare il prodotto che ci piace e ci emoziona di più. Nel 2008 paragonando l’andamento dei più diffusi strumenti di investimento (Bot, pronti contro termine, obbligazioni) degli ultimi quindici anni con le tre o quattro aste più importanti al mondo, un netto vantaggio è andato clamorosamente in favore dell’orologeria, con i pezzi più importanti che si sono rivalutati anche del 500 per cento. Non solo le marche di altissima gamma, come A. Lange & Söhne, Patek Philippe oVacheron Constantin, ma anche prodotti di fascia diversa come Omega hanno spuntato quotazioni fino a 30, 40mila euro. Il valore-orologio, quindi, hapagato molto». E’ bene però frenare gli entusiasmi, perché non basta acquistare un orologio costoso per essere certi di aver fatto un buon affare: «Bisogna saper scegliere e non puoi essere sicuro che sia un prodotto vincente, ma in alcuni casi puoi contar sul fatto che il mercato lo tenga in considerazione. In generale, per male che vada, un orologio meccanico di altagamma al di sotto del 60% del prezzo di listino non va mai». Alcune firme però offrono più sicurezze e hanno dimostrato buoni margini di apprezzamento: sono i nomi noti e di grande prestigio, come Patek Philippe, Vacheron Constantin, Audemars Piguet «che hanno superato il Novecento e in qualche caso arrivano dall’Ottocento; e ormai hanno una forza che li rende solidi, magari perché fanno parte diun grande gruppo
internazionale. I loro prodotti – spiega Mengoli – sono una sicurezza anche per il fatto che la casa sopravvive e continua a fornire pezzi di ricambio e assistenza, che è uno dei problemi dell’orologeria». Negli ultimi anni si sono aggiunti altri marchi con ottime quotazioni, come A. Lange & Sohne, un antico produttore tedesco tornato in attività dopo un lungo stop a causa della Seconda Guerra Mondiale e il Muro di Berlino. Insieme a queste manifatture ci sono poi realtà come Rolex e Omega che non passano mai di moda; a questi si sono aggiunti anche nomi nati negli ultimi dieci anni, marchi si sono imposti con prodotti di grande qualità, come Richard Mille. «Il rallentamento nelle vendite degli ultimi anni
ha portato anche una grande pulizia: hanno tenuto i nomi più solidi e sono sopravvissuti solo i prodotti con un contenuto reale importante, sia sotto il profilo tecnico sia estetico».
Ma perché un orologio si rivaluta di più e come si fa a prevedere il successo di un determinato modello? «Gli orologi si apprezzano per mille aspetti, anche la semplice emozione, com’è successo per il Daytona d’epoca. Non aveva le caratteristiche per diventare proprio un mito, però ha unito un impatto estetico bello, contenuti tecnici validi e, per la prima
volta, il fatto di essere indossato da personaggi di richiamo. In generale fanno la differenza le caratteristiche tecniche: non tanto i materiali preziosi, quanto il contenuto che nasce da ricerca e sperimentazione. Poi conta anche far parte di una serie limitata, magari realizzata completamente amano, in trenta, dieci, cinque esemplari».
Il suggerimento numero uno per gli aspiranti investitori è consolidare le proprio conoscenze e crearsi una competenza personale attraverso le riviste di settore, i libri dedicati all’orologeria e anche i forum in Rete, cui partecipano anche maestri orologiai e veri esperti. Fondamentale, poi, è individuare un concessionario serio e affidarsi anche al suo consiglio: se tratta anche l’usato può essere utile quando si decide di cambiare orologio. «La cosa più lungimirante – dice Mengoli – è comprare un prodotto che ci emoziona e ci piace portare al polso. Se si vuole scommettere su una rivalutazione è il caso di puntare su unprodotto nuovo, ma – in un’ottica di investimento finanziario – senza superare il10%del portafoglio». Alcuni modelli, infatti, si sono rivalutati in modo sensibile e ci sono stati exploit clamorosi; nel frattempo però la produzione è cambiata e i quantitativi immessi sul mercato sono ben più grandi. Si possono trovare, comunque, ottimi prodotti a partire da 4, 5mila euro; l’altagamma è attorno ai 10 mila euro e il prodotto estremamente sofisticato, magari rifinito a mano, sale ancora di più. Attenzione, però: anche in caso di rivalutazione, non è sempre facile realizzare il guadagno. Per comprare un altro orologio la permuta è molto diffusa, ma se si vuole incassare il contante «ci sono tre strade: proporlo a qualcuno che lo valuti e lo venda all’asta; rivolgersi a un negoziante di fiducia; o andare
sui forum e proporlo a un eventuale acquirente online». Investire sì, quindi, ma con la consapevolezza che le quotazioni – come in ogni mercato – possono salire, ma anche scendere.
Io aggiungo che un marchio come A. lange & Söhnr anche se non vecchio come altri marchi che però ha alle spalle una storia  come la sua, è interamente lavorato a mano, rifinito addirittura lucidato inciso anche nelle parti interne, è un prodotto di sicuro investimento poi la lange ha un servizio post vendita a vita, un Lange è per sempre, leggere su queste pagine il servizio post vendita della Lange, che sarà online nei prossimi giorni.

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